Come ogni fior languisce e
giovinezza cede a vecchiaia,
anche la vita in tutti i gradi suoi fiorisce,
insieme ad ogni senno e virtù, e può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore
sia pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.
Dobbiamo attraversare spazi e spazi,
senza fermare in alcun d'essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci,
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo d'infiacchire nell'ignavia:
sol chi e' disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.
Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a nuovi spazi:
della vita il richiamo non ha fine....
Su, cuore mio, congedati e guarisci...

Bellissima poesia,mi piace da sempre e non tutti la conoscono.
RispondiEliminaChi apprezza e propone certe cose denota senza dubbio un animo sensibile.
Complimenti inside, buona serata
Mauro
Grazie, Mauro, della visita e delle belle parole. In effetti questa poesia non è molto nota ma, a mio avviso, non sempre la notorietà rende giustizia ad una creazione artistica. Io la amo molto:il poeta ci invita a considerare la vita come una scala, gradini che spingono a non fermarsi ma a ricominciare " a muoversi in avanti e verso l'alto, verso la perfezione e in direzione centro" , come scrisse Hesse stesso ne "Il gioco delle perle di vetro". E' la voglia di cominciare e ricominciare, collocandosi in un atteggiamento di intelligente curiosità e di scoperta. Buona navigazione!
RispondiEliminaInside